Rassegna internazionale: luglio 2026
Il mondo del 2026 è in bilico sull’orlo di una catastrofe a tutto campo. Mentre gli analisti borghesi, i think tank e la stampa liberale scaricano la cascata di guerre regionali, il collasso delle catene logistiche e i default sovrani su casuali “rischi geopolitici” o su errori di singoli governi, la meccanica reale della crisi resta nascosta dietro la facciata dei bollettini di borsa. La rassegna internazionale che presentiamo alla vostra attenzione è un tentativo di strappare questo velo ideologico. Questo testo è necessario a chiunque sia stanco del disorientamento informativo e voglia comprendere non i sintomi superficiali, bensì le cause fondamentali, materiali, della follia in corso, nella quale le bolle multitrilionarie dell’intelligenza artificiale convivono organicamente con le rovine delle città bombardate. Facendo leva sul rigoroso apparato categoriale dell’economia politica marxista, conduciamo una dissezione spietata dell’imperialismo contemporaneo. L’articolo dimostra passo dopo passo il vicolo cieco strutturale del sistema: dall’inesorabile caduta del saggio di profitto e dal serrarsi del cappio del debito globale ai disperati tentativi del capitale di cercare salvezza nella militarizzazione dello spazio e nel dittato algoritmico totale. Vedrete come le leggi oggettive dell’accumulazione e della sovrapproduzione, descritte da Marx e Lenin, operino oggi – nell’epoca dei data center, delle valute digitali (CBDC) e della realtà programmabile. Tuttavia questo testo non è una profezia fatalistica sulla fine del mondo, bensì una guida politica all’azione. Il lettore vi troverà non soltanto la diagnosi del sistema statale-monopolistico agonizzante, ma anche una risposta chiara alla domanda “Che fare?”. In un’epoca in cui gli opportunisti invitano la classe operaia a scegliere il “male minore” tra i predatori imperialisti, questa rassegna riporta il movimento operaio al proprio compito storico principale – la necessità di forgiare il partito rivoluzionario della propria avanguardia, capace di spezzare la macchina statale borghese e di arrestare la barbarie incombente.